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Il cuore altrove

È lecito essere felici per se stessi, con se stessi? Molte volte mi sono posta questo quesito, soprattutto da quando il mondo del profumo è entrato nella mia vita. Mai accontentarsi, ogni volta fare un passo in più, cadere e rialzarsi il più rapidamente possibile, ma ritrovare velocemente il sentiero, la strada maestra per migliorarsi ed andare avanti. Tutti abbiamo il nostro posto del cuore, quello dove ci piace stare a pensare, ma anche a far niente, a leggere un libro, sfogliare un vecchio album di vecchie foto, cercare l’intuizione giusta per una nuova profumazione, riguardare un vecchio film in bianco e nero, con quelle voci talmente caratteristiche che non puoi non sentire quel distacco nostalgico e associarlo a ricordi passati, fare due passi nel vecchio giardino vicino casa, il solo approfittare di questi momenti di quiete ti rende felice e in pace con te stessa. Questi pensieri li ho raccolti andando a visitare un luogo che un po’ riunisce questi punti, quasi mi ricorda “la pista cifrata” della settimana enigmistica.


Mi ero riproposta di trovare l’occasione per proporre un mio evento, in un luogo per me importante per la mia crescita personale, per farmi conoscere da un pubblico sempre più vasto e far capire quanto è variegato, stimolante ed appassionante il mondo dei profumi e delle fragranze. Bene, il luogo, siamo in Emilia -Romagna e più precisamente in un borgo che sembra uscito dal Medioevo, il Castello di Grazzano Visconti.


La storia vede alla fine dell’800 il Duca Giuseppe Visconti di Modrone, filantropo e grande amante dell’arte, riqualificare e trasformare la fortezza in una residenza, ricreando un’ideale comunità medievale, ridisegnò arredi ed interni, fondò scuole di arti e mestieri, rimise mano al grande parco dove alberi secolari e piante d’ogni genere circondano il Castello, attirò personaggi ed artisti da ogni dove, fu la rappresentazione reale di un sogno. Il Duca sposò nel 1900 Donna Carla Erba da cui ebbe 7 figli Luigi, Edoardo, Guido, Anna, Ida, Uberta e Luchino. Durante l’estate la famiglia si trasferiva a Grazzano Visconti, ed il sol nominare le frequentazioni, Giuseppe Verdi, Giulio Ricordi, Carlo Erba, Gabriele D’Annunzio, mi rendono piccola piccola, quanta storia! Incredibili personaggi di un tempo passato, dove un giovanissimo Luchino Visconti trascorreva le sue vacanze estive ed iniziò a cimentarsi con le prime recite, più avanti, divenne uno dei padri del neorealismo italiano.



Se vado a sfogliare le pagine, le foto in bianco e nero sono piene di riferimenti letterari, ci vorrebbero giorni per trovarne pace. Ma che incredibile luogo Grazzano Visconti, un borgo che offre un innumerevole numero di eventi e manifestazioni, durante tutto l’anno, dall’inverno all’estate, frequentato da decine di migliaia di persone, anche provenienti dall’estero.


E quest’anno per l’apertura della stagione 2026, l’8 marzo ci sarò anch’io, Beatrice Granucci. Ne sono particolarmente onorata e felice che il mio nome sia lì, sì sono proprio felice per me, per quella meravigliosa sensazione di profumo e fragranza, che emozionata ed entusiasta mi porterà dalla mia Lucca.... il cuore altrove.


Vi aspetto al Castello di Grazzano Visconti l’8 marzo, a presto Beatrice.



 
 
 
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