LAWRENCE – Desert Fragrance
Circa 10 giorni fa, ho cominciato a ripulire la mia vecchia soffitta, ma la mia attenzione è caduta su una altrettanto vecchia e decrepita libreria. Direte, ma che soffitta hai? C’è sempre di tutto! Tanta polvere, diversi libri ingialliti, messi in un ordine che non era un ordine e vecchi oggetti o meglio frammenti vissuti anzi sopravvissuti al lancio dalla finestra. Ricordi d’infanzia gelosamente nascosti e mai ritirati fuori, insieme a tante cose di famiglia oramai in disuso. Avevo bene in mente a cosa andavo incontro....riordinare storia e memoria, ma mai avrei pensato che da tanta polvere avrei preso spunto per questa mia nuova fragranza d’ambiente.
Tra le cose che presi per prima in mano, furono due libri e la mia attenzione cadde su questo nome Lawrence. Uno, tanto vecchio che come giravo le ingiallite pagine, si sfaldava come coriandoli, era una vecchia edizione de “L’amante di lady Chatterley”, scritta appunto da David H. Lawrence, l’altro era una biografia di “Thomas Edward Lawrence“ meglio noto come Lawrence d’Arabia, di Phillip Knightley e Colin Simpson, una edizione del 1970, un pochino messo meglio come struttura.
Mi piaceva però questo nome Lawrence, in effetti il ricordo e l’abbinamento più facile era proprio quello con Lawrence d’ Arabia. Montava la curiosità di trovare una connessione tra i due testi, l’Inghilterra, il mondo militare, il periodo d’ambientazione, ma la storia del Tenente Colonnello Lawrence era senz’altro più affascinante.
Dalle prime pagine il suo essere sognatore, visionario, scrittore, archeologo, quindi con un occhio sempre vigile al passato, alla storia, lo rendevano pane per il mio naso....Nella solitudine di quella soffitta cominciavo a prendere appunti, finendo poi per percorrere decine di volte il tratto soffitta – laboratorio, ogni fragranza una corsa.......I profumi speziati, inebrianti. Con il loro segno distintivo, le note legnose. Inconfondibile, la fragranza di Oud, che viene estratta dalla pianta di Agar, cioè quando il durame si infetta di muffa, produce una resina scura, profumata e oleosa, nota appunto come oud, ma la sua scarsità e il notevole tempo necessario per produrla (circa 280 anni) ne fanno, una preziosa e ricercatissima fragranza. Era lui il cuore della mia Home fragrance. E mentre ero combattuta se inserire subito le note dell’Incenso e della Mirra o dargli in testa Neroli e Bergamotto, il mio viaggio diventava un museo a cielo aperto, con i miei vestiti di lino, attraversavo mari di sabbia dorata, oasi nascoste e cieli stellati. All’orizzonte il passo lento dei cammelli, era proprio godersi uno spettacolo in prima fila. Mi sentivo trasportata da Lawrence, non come una semplice turista, ma una compagna di viaggio, un viaggio interiore, alla ricerca continua di ciò che avrei trovato proprio in questi anni, il mio amore per i profumi, i fiori, le fragranze. La curiosità nell’apprendere per rinnovarsi ogni volta. E sì, leggendo tra una riga e l’altra, la sua curiosità, il suo orgoglio, il suo spirito combattivo, il suo essere sognatore, si erano appropriati di me. Ormai era fatta, le tante descrizioni dei luoghi, si abbinavano alle fragranze, il fiore dei ricordi ritrovati, l’incanto olfattivo, gli ingredienti naturali, il sole, la sabbia. Libertà, suggestione e seduzione ecco l’incanto di Lawrence.
Sono stata ore, ma sarei rimasta ancor di più, le sfaccettature aromatiche erano già appuntate, il mio salto all’indietro era già partito. Neroli, Bergamotto, Ambra, Incenso, Oud e Sandalo, insieme a Muschio e Legno era il giusto mix per la mia fragranza. Mi sono spogliata dei miei abiti in lino e tornata ai vecchi jeans, la foto del vecchio colonnello fatta a mò di segnalibro, chiudeva le pagine di un libro, ma apriva quelle di una nuova avventura, quella tra i miei flaconi.
Beatrice





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