19-35 Maria eau de parfum
- Beatrice Granucci

- 13 lug
- Tempo di lettura: 3 min
19-35 Maria, nasce prima da una persona, prima ancora che da un’idea. Una figura che ha
rappresentato per me tanto. I valori, la forza di resistere, la fatica, il saper andare avanti, l’amore verso gli altri, l’amore per i fiori e per il suo giardino.
Nasce così 19-35 Maria eau de parfum, il mio tributo d’amore a mia madre, scomparsa due anni fa. Seduta nella mia camera dei profumi, tra un ininterrotto flusso di fragranze e accessori, pronta ad interpretare quello che sarebbe stato il mio prossimo profumo, pensavo alla normalità della vita, al tempo che scorre veloce, a quel perfetto sentimento che ci attanaglia ogni volta che abbiamo la consapevolezza, che ottenere un risultato perfetto, come lo abbiamo immaginato, sia il nostro punto d’arrivo.
Tra i vari libri accatastati uno sull’altro, qualcuno con qualche macchia d’olio essenziale in copertina, sporge un libro che nulla ha a che fare coi profumi, chissà come ci sarà capitato? E’ un libro di Grazia Deledda “Cosima”, e come sempre accade non si può non sfogliare un libro, anche se non lo si deve leggere. Una vecchia foto ingiallita, qualche breve traccia del libro, è mamma mi dico!
Era tanto che non la vedevo, mi scappa un mezzo sorriso, ma anche una lacrima intera, e lì sono partiti i ricordi, le sue rose, intoccabili, regine incontrastate del suo giardino, quei cespugli esposti al sole erano il suo orgoglio. Gialle, rosse, bianche, amaranto un arcobaleno di colori che facevano da contrasto all’altra sua passione le piante grasse, l’oasi perfetta. E poi come non ricordare i suoi alberi d’arancio dove amava sedersi all’ombra dei rami, assorta nei suoi pensieri e come negli ultimi anni sembrava guardare lontano, con quella mano sulla fronte per ripararsi dal sole, forse controllando un orizzonte, una strada, che non portava da nessuna parte. Ma non c’erano soltanto piante d’arancio, un bel pezzo del suo giardino era piantumato con alberi di Kiwi, ne raccoglieva ceste che dava anche ai suoi vicini. E infine l’orto con il suo basilico, la menta, la salvia.
Oh, Maria Maria, se guardo oggi quello che non ho visto da piccola, l’amore per il lavoro, la cura delle piante, con quella saggezza antica che rifletteva la gioia del crescere. Consapevole di tutto questo, oggi la mia ispirazione è proprio lì nel tuo giardino, ci sono tutti gli elementi per creare un profumo, come se mi avessi voluto lasciare un testamento non scritto, bastava soffermarsi sul tuo mondo per poterlo leggere subito. Riconosco il mio errore, ma allo stesso tempo ringrazio di aver stimolato il mio essere curiosa. Subito all’opera, un bacio alla foto, che ripongo tra le pagine del libro e via, grazie mamma! Con una esclamazione carica di motivazioni, eccomi pormi alla ricerca nel mio organo olfattorio, delle fragranze di questo eau de parfume. Il Kiwi con la sua fragranza frizzante verde e leggera, miscelato con l’essenza di menta, crea un mix suggestivo di odori, tra la macchia mediterranea e quelli della foresta tropicale.
L’arancio, dolce e complesso, il basilico è la nota aromatica, pungente, verde e vibrante. Mentre la salvia, fa il suo ingresso discreto, che riesce ad abbinarsi con tutto, dà un effetto sofisticato e lussuoso. La nota verde intensa è portata dalle piante grasse, l’aloe, il cactus, l’agave. Ho volutamente lasciato per ultima la rosa, regina dei fiori, la più elegante, con le sue note delicate, le sfumature vellutate, intense, danno il tocco regale a questo profumo.
Avevo un abecedario dei profumi in casa e non me ne sono accorta, certo non pensavo di omaggiare con un profumo mia madre, ma quale miglior testimonianza è stato esprimerlo con un eau de parfum, il ricordo del tuo giardino, luogo simbolo, celebrativo della dedizione per eccellenza. E’ stato un dono, nato da un’immagine, che ha preso vita.
Grazie Mamma, per te … 19-35 Maria eau de parfum.




Commenti