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LE CONSEGUENZE DELL’ AMORE…..

In una recente intervista televisiva l’attore Tony Servillo ricordava come durante gli anni dell’adolescenza nacque in lui la passione e l’amore, per le letture dei grandi romanzi e per la poesia in particolare, nutrimento dell’anima e della mente, la soddisfazione della sua curiosità culturale, quella che lo animava fin dai tempi dell’oratorio. Ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il pronunciare il nome di Grazia Deledda, unica presenza femminile, unito a quello dei più importanti autori italiani e non, del novecento. Sono andata a rileggere una delle sue poesie: ho trovato immediatamente per un nuovo appuntamento del mio blog!

NOI SIAMO SARDI, di GRAZIA DELEDDA

Noi siamo sardi Noi siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi, romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.

Siamo le ginestre d’oro giallo che spiovono sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese.

Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo, lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.

Siamo il regno ininterrotto del lentischio, delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina, del vento, dell’immensità del mare.

Siamo una terra antica di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.

Noi siamo sardi.

Potenza della parola! I versi di Grazia Deledda hanno saputo leggere , quasi fedelmemte, ciò che i miei occhi hanno avuto la possibilità di osservare in questa magica terra, le fragranze, i profumi, gli aromi, i silenzi. Un biglietto da visita per questo incontro con il sud ovest della Sardegna. Da "continentale", come dicono loro, incallita, ospite di amici cagliaritani, per una volta ho scelto di tralasciare il ritorno alle più rinomate e splendide spiagge del sud est della Sardegna, per andare ad esplorare spazi naturali meno frequentati, più consoni al mio desiderio di scoprire, atmosfere più familiari al mio presente, proiettato verso la ricerca, la scoperta del nuovo: ecco allora le Dune di Porto Pino/ Teulada e la zona di Sant’Antioco. Un’oasi incomparabile per bellezza naturale, uno sconfinato deserto di sabbia bianca dove le macchie di ginepro coccolone, sparto, euforbia già mi lanciano nella creazione di profumi d’ambiente particolari. Piante di cisto, che ricordano la rosa selvatica, arbusti conosciuti fin dagli antichi Egizi e fin d’allora utilizzati in campo cosmetico o come fissativo aromatizzante, c’è molto da imparare, da andare a riscoprire; gli antichi ci hanno lasciato un’eredità importante, magari non tecnologica, ma ricca di saggezza e cultura che noi dobbiamo salvaguardare per far sì che non vada dispersa.

Ma torniamo al mio personalissimo blog: dopo le Dune, sono stata accompagnata all’isola di Sant’Antioco, unita alla terraferma da un lungo istmo, una sottile lingua di terra. E qui abbandoniamo per un po’ la costa, immersa in un trionfo di elicriso e lavanda selvatica! Ecco che comincia ad affiorare il profumo del Mediterraneo, il mirto, gli allori, i corbezzoli, le erbe aromatiche, timo e rosmarino, le fioriture spontanee: una gioia per il mio “naso”. Sul finire di questa breve, ma intensa visita in Sardegna ho scoperto con mio grande stupore un qualcosa di inarrivabile, di impossibile possedere, qualcosa di inaccessibile , parlo del "bisso marino" chiamato anche “seta di mare” che come scrive Chiara Vigo "non si vende e non si compra", un’arte unica e meravigliosa, in questo piccolo museo, in una stanza del quale si colloca la storia del mondo! La maestria e la capacità delle mani meritano una fermata obbligatoria, se pensiamo che le sue opere sono esposte fra l'altro al Louvre di Parigi e al British Museum di Londra: ciò che i miei occhi hanno visto diventa indelebile. Il mio blog e il mio piccolo tour volge al termine, la Sardegna come sempre non mi delude mai, sono anni che torno e ogni volta è una sorpresa. Non ho ancora avuto occasione di visitare l’interno, ma, i miei amici mi hanno promesso che non mancherà occasione, la Sardegna non è solo spiagge, mare, sole, ne esiste una altrettanto bella e misteriosa all’interno, tutta da scoprire e rispettare, tutta da vivere, tutta da “olfattare. Che splendida esperienza, immersa nella natura, a contatto con ciò che amo di più, con i miei profumi, le mie sensazioni, i miei odori… le mie emozioni: tutto tornerà utile, non si butta via niente. Alla prossima !

BEATRICE


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